Francesco Cocco, voce originale nel panorama architettonico italiano, ha al suo attivo un percorso artistico/intellettuale variegato e complesso. L’esperienza come scultore, segna positivamente la sua ricerca linguistico/spaziale, facendogli privilegiare una visione della professione dove la forza espressiva del manufatto non è mai barattabile, ma va sempre perseguita, anche a costo di incomprensioni e isolamento. La lunga frequentazione epistolare con B. Zevi, di cui il volume dà testimonianza, incoraggiano l’architetto nella sua ricerca, aiutandolo a decantare la sua poetica. Il libro, con saggi di Mario Cossali e Franco De Faveri, illustra la trentennale produzione del progettista, commentata altresì dalle riflessioni teoriche dello stesso architetto.
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